The Titans (13 luglio 2017)

FANTASIA SINFONICA DI FRANCESCO TRAVERSI PER SOLI E ORCHESTRA

Programma

Francesco Traversi – The Titans (I Titani), Symphonic Fantasy per Brass Ensemble e orchestra Fuga dall’Ade. Kronos ferma il tempo / Il ritorno dei Titani / Battaglia e sconfitta di Zeus / Il perdono di Kronos / Il nuovo ordine Commissione del Maggio Musicale Fiorentino Prima esecuzione assoluta
Intervallo
Antonín Dvořák – Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo
Artisti
Direttore Philipp von Steinaecker – Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Solisti :Tromba piccola Otto Sauter, Tromba Rex Richardson, Flicorno Pacho Flores, Corni Luca Benucci e Frank Lloyd, Tromboni Alain Trudel-Jamie Williams- Jonathan Reith, Basso tuba Steve Rosse e Roland Szentpali

The Titans è una fantasia sinfonica scritta da Francesco Traversi (medaglia d’oro ai GLOBAL MUSIC AWARD di San Diego USA come best composer 2016) su commissione del Teatro dell’Opera di Firenze, in cui il riferimento alla mitologia greca rappresenta semplicemente il pretesto per mettere in evidenza la moderna necessità ad assumere un atteggiamento di ribellione contro tutte le forze superiori (destino, natura, divinità, danaro, potere dispotico ecc.) che dominano l’uomo e ne opprimono gli slanci vitali e la libertà stessa. La matrice, pur poggiando le proprie fondamenta su un concetto romantico, trova ancora nella società d’oggi molte correlazioni ed attinenze per cui l’uomo si vede suo malgrado perennemente in lotta contro forze prevaricanti: contro la società, con le sue leggi, siano esse scritte oppure no, e le sue convenzioni morali (G. Byron, C. Bukowsky); contro i potenti, le caste e i ‘tiranni’ (V. Alfieri, F. Schiller, R. Saviano); contro la natura stessa dell’uomo, che, con le sue leggi a volte incomprensibili, vincola gli umani desideri (G. Leopardi, R. Carver). A queste forze potenti e avverse i più soccombono senza lottare o resistere, rinunciando di fatto a cambiare l’inerzia degli eventi, mentre gli uomini di eccezione si ribellano, pur consapevoli di essere spesso destinati alla sconfitta. Persone dalla forza e dalle doti eccezionali che per le loro qualità straordinarie, il loro grandissimo ingegno, la loro saldissima quota morale, eccellono in un’attività, in una disciplina, in un’arte, elevandosi di gran lunga su tutti gli altri, sfidando quindi entità a loro superiori ma portando fino in fondo la propria lotta contro la stessa finitezza del mondo o contro quelle forze superiori, come la volontà divina, il destino, le forze naturali, la tirannia, che li incatenano impedendogli il libero esercizio della loro volontà. Titani appunto ma fatti di metallo pregiato!
Il brano è dedicato ad alcuni “titani” italiani del XX secolo: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (legalità e giustizia), Pasquale Rotondi (arte), Giorgio Perlasca (filantropia), Federico Fellini (creatività), Rita Levi Montalcini (ricerca scientifica), Indro Montanelli (giornalismo), Gino Bartali (sport), Benedetto Croce (filosofia), Maria Montessori (educazione), Antonio de Curtis detto Totò (cinema), Edoardo de Filippo (teatro)

La Sinfonia “dal nuovo mondo”, l’ultima e forse la più famosa composta da Antonín Dvořák, unisce le forme musicali europee con melodie ispirate al folklore americano, agli spirituals e ai canti delle piantagioni. Nel primo tempo appare lo spiritual Swing low, sweet chariot, mentre nella parte centrale fanno capolino melodie tratte da canti della comunità indiana ascoltati dall’autore a Spilville, nello Iowa. Il finale, Allegro con fuoco, è una delle pagine sinfoniche più apprezzate del compositore boemo, utilizzata come colonna sonora e rivisitata da varie band come i Rhapsody of Fire e dai Blind Guardian.

(fonte: http://www.toscana.to/eventi/the-titans-fantasia-sinfonica-di-francesco-traversi-per-soli-e-orchestra/)

 

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